un saluto ai mixer,
dopo il post memetico di Claudio sulla microincastonatura di gennaio mi è venuta un idea:
iniziare una discussione su cos'è l'incastonatura e relative tecniche potrebbe essere consono alla condivisione di conoscenza a costo zero di mixexperience?
Claudio , Riccardo cosa ne pensate?
in punta di piedi
Gianpiero
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dragonfly mi intriga,
di primo acchitto mi da l'idea che ci siano troppe granette e poche pietre sulla ali.( +metallo -colore)
una grana per l'incassatore.....
sono stimolato esteticamente dall'aggiorno a poligoni delle forature, invece che pavè tradizionale a granetta
una ragnatela di poligoni speculari tagliati lucido con unghietta e con incassatura a granetta o invisibile
saluti gianpiero
Permalink Reply by Claudio Gussini on May 31, 2012 at 11:49am Ciao Giampiero, sono contento che il progetto dragonfly ti intrighi.
Hai ragione, forse ci sono troppe granette e poche pietre, ma mi domando sempre qual'è il "limite" di spessore su cui un incastonatore puo' lavorare agevolmente senza bestemmiare.
In questo progetto, comunque, ho voluto apposta sistemare le pietre in "celle" costruite prendendo a modello le ali vere. ( con Gh. Voronoi)
Le pietre sono tutte piccoline ( da 08 a1,5 mm.) ed i tagli fra le granette sono appena accennati, in modo che l'incastonatore possa far correre il ferro a lucido.
Se prototipato e gommato bene ( considerando i cali dovuti e quant'altro) le profondità dei tagli, ad oggetto finito pronto per incastonare, dovrebbe essere di circa 0.3 - 0.4 mm.
Tu come la vedi ?
quindi pietre da 1/2 punto scarso e punto, ok,
nel disegno le pietre sono già proporzionate?
tieni conto anche del metallo aggiunto per fermare la pietra, per quanto minimo prende ulteriore spazio nel disegno finale e, lo toglie alle pietre
la profondità dei tagli mi sembra ottima, ripassati a lucido come dici tu non c'è il rischio di fare apparire le pietre sospese e rendere l'incassatura fine a se stessa e non parte integrante del lavoro?
p.s per pietre come queste uno spessore compreso tra 0.6/0.8 è più che sufficiente , parlo di metallo per l'incassatore
aspetto altre dritte
un saluto Gianpiero
Permalink Reply by Claudio Gussini on June 1, 2012 at 11:05am Fiùuuuuu.......mi hai tolto un bel peso dallo stomaco....tipo il cinghialotto brioschi ! Avevo un po' di di dubbi, tanto che mi chiedevo se non fosse meglio per tutti fare solo i fori ed eventualmente segnare un contorno complessivo.
Nelle immagini che vedi le pietre sono già posizionate di misura ( Stone Setting) e sono quelle che riguardano il file "da lavoro" pronto per l' .stl
Il render invece, è fatto da un altro file che simula il lavoro finito (punte petre centarle a misura, granette posizionate e limate ecc. ecc.)
Anche come metallo dovremmo esserci perchè calcolo sempre sul 0.6 - 0,7 tra una pietra e l'altra, nelle zone giuste per far saltar fuori le granette.
Ti allego un paio di immagini.
Ciao alla prossima
....e non ho ancora parlato di incastonatura.......
scarparo è forse quello che vende le scarpe? a valenza si diceva scarpone mi sembra?
trovo poco delicato il termine con chi non ha avuto la possibilità di apprendere al meglio il mestiere, o gli è stato insegnato male , perchè secondo me si tratta solo di cattivi maestri e di formazione tecnica insufficiente
"nessuno nasce imparato" ...a parità di formazione ecco che spunta l'eccellenza dallo standard qualitativo.
non è mia intenzione fare il fenomeno , per me è naturale lavorare al binoculare , se riuscissi a lavorare senza con la stessa precisione lo farei sicuramente.
la mia discussione vuole essere solo un inizio alle tecniche tradizionali tutto qui, poi uno se è interessato le sviluppa come vuole.
da un vecchio scarpone un caro saluto
gianpiero
Permalink Reply by Riccardo Costantini on May 27, 2012 at 3:58pm ok ricevuto apriamo un post sui ritiri
Ciao Giampiero Scarparo è in veneto e fa le scarpe (so de venexia mi e me sento venexian)
quello che volevo dire (non volevo offendere nessuno e nessuna categoria e chiedo umilmente scusa)
Il binoculare personalmente non la vedo come tecnica nuova di incassatura ma più come un nuovo modo di lavorare, alla fine non è altro che una grossa lente di ingrandimento che ti permette di "vedere meglio" quello che stai facendo.
Non parlo di chi non è bravo perchè non ha avuto le possibilità o gli è stato insegnato male
ma parlo di quelle persone che si vantano di incassare con il binoculare ,si riempono la bocca,solo perchè usano questo strumento (nessun riferimento a nessuno).
Conosco una persona che lavora con il binoculare ,che ha voluto lavorare con il binoculare ma purtroppo non fa dei lavori che il binoculare permette di fare con tranquillità e semplicità.
Ripeto non era mia intenzione offendere nessuno.
Saluti Riccardo
ciao Riccardo,
in qualche modo dovrò pure difendere la categoria....
circa due anni fa sono stato in un laboratorio a Valenza, con i titolari ci lega un rapporto trentennale.
in un banchetto inutilizzato del laboratorio c'era un microscopio (CINESE) nuovo di zecca mai usato.
mi dissero che procurava mal di testa e nausea e sopratutto era antieconomico, meglio utilizzare il visore.
dopo un occhiata dentro gli oculari dello stesso mi sono reso conto che era effettivamente impossibile lavorarci: oculari con un apertura e una qualità da giocattolo. distanza di lavoro sufficiente per ispezionare circuiti stampati elettrici, impossibilità di migliorare lo stesso con acccessori vari
dopo la mia insistenza su l'acquisto di un buon microscopio ora lavorano solo su microscopio felici e contenti
hai ragione da vendere su questa "moda" di riempirsi la bocca ecc.........
penso sia la natura umana....di questi ultimi anni
un abbraccio
Gianpiero
Permalink Reply by Riccardo Costantini on May 28, 2012 at 9:01pm Ciao Giampiero
le ottiche per questo lavoro sono molto importanti anzi importantissime credo che le leica siano le migliori vengono utilizzate anche per i laser di saldatura nel nostro settore
Ho avuto modo di provare sia il visore che i binoculari e sinceramente preferisco i binoculari
il visore mi dava una strana sensazione
Riccardo
Permalink Reply by giorgio gurioli on May 27, 2012 at 8:23am ciao
premetto che sono l'imperatore degli ignoranti in materia, ma sono un impiccione curioso e quindi vi tocca.. ma l'incastonatura si potrebbe fare anche su oggetti che non sono propriamente dei gioielli giusto? pensavo a tutto il comparto dell'arredamento, oggettistica e perchè no elettronica.
Mi interessa saperne di più illuminatemi... ho visto lo sfogliabile di "Gus" sul dragonfly bel lavoro e bella presentazione!
Permalink Reply by Claudio Gussini on May 28, 2012 at 11:30am Grazie Giorgio per l'apprezzamento....e mi piacciono gli impiccioni curiosi perchè mi annovero fra loro... ;-)
Per come la so, in tutte le altre discipline creative, dal fashion all'arredamento, passando per l'oggettistica, il problema dell'incastonatura lo bypassi con le colle...cosa che in gioielleria non si fa...o non si dovrebbe fare, (perchè mi è capitato di vedere anche questo...sigh)
Presumo che sarebbe troppo costoso - e forse inutile - rifinire un oggetto industriale incastonandoci qualcosa ( anche se di pazzi ce ne sono in giro : MERCEDES )
A meno che il design non sia tutto impostato su specifici particolari, un po' meccha e sci.fi , ad esempio una lampada ad artiglio che trattiene nelle "sgrinfie" un bulbo luminoso a led, che magari cambia colore al variare dei suoni circostanti. ( se ti stuzzica, ho chi mi fa questa tecnologia !)
Buona giornata a tutti !
buongiorno ,
come promesso .....
piano della discussione:
quale microscopio.....
illuminazione
strumenti tradizionali e strumenti utilizzati al giorno d'oggi
incassatura tradizionale questa sconosciuta, un breve riassunto dall'incassatura a granetta alla fantomatica incassatura invisibile.
quale microscopio utilizzare?
incomincio a parlare dagli oculari, determinano il campo di lavoro del microscopio ,in parole povere quanto viene "inquadrato".
un oculare da 21mm è lo standard, meglio se da 23 0 addirittura da 25mm.
la qualità dell'oculare è fondamentale per evitare affaticamenti e mal di testa ( effetto periscopio ), ci sono anche versioni per portatori di occhiali a diottrie variabili
il corpo del microscopio è l'anima dello stesso, la bontà delle lenti offre la migliore profondità di campo ed è sempre esponenziale al costo dello stesso.
per esperienza consiglio un buon strumento usato che non uno nuovo e mediocre e diqualità incerta .
microscopi provati:
zeiss stemi 2000 il meglio in assoluto , è il costo dello stesso e degli accessori che ne penalizza la scelta ( costruito in germania)
olympus sz3060 lo standard per il lavoro intensivo, non stancano dopo ore di lavoro, perfetti nella visione senza distorsioni prospettiche di campo
nikon smz645/60 spettacolari per nitidezza, può essere lo strumento ideale per chi cerca nella nitidezza il fine dell'acquisto,e per ultimo ma non ultimi g
i leica , l'entry level è il S6E( unico neo gli oculari a diottrie variabili che perdono il fuoco facilmente , tra l'altro made in china !?!) ,i top sono la serie MZ con costi molto vicini agli Zeiss.
ricapitolando:
olympus, leica , nikon e zeiss sono quello che di meglio offre il mercato del nuovo .(notare che sono tutte case impegnate alla ricerca dell'ottica perfetta)
nell'usato non c'è che sbizzarrirsi dai mitici stereozoom 4 di B&L e dopo di Leica agli altrettanto mitici Wild splendidi per perfezione costruttiva.
si trovano sia su ebay che su siti specializzati di microscopia.
nella prossima discussione se interessa parlerò della corretta illuminazione degli oggetti , alla prossima
gianpiero
Permalink Reply by Riccardo Costantini on June 3, 2012 at 12:35pm Applauso meritatissimo
Giampiero che dici se realiziamo un quaderno da pubblicare in mix?
con tanto di fodo dei prodotti i riferimenti ecc
Riccardo
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