Piccola analisi di dove stiamo andando:
la creatività diffusa generata dalle scuole di architettura, design ecc unita ai media ha creato un serbatoio di operatori esageratamente superiore alla domanda di progetti di prodotti.
l'occhio lungo del bb percepisce il disagio e la frustrazione di chi vorrebbe fare e vedere un proprio progetto realizzato, magari anche solo un campione e questo vale già da tempo per i libri che ti vengono mandati a casa rilegati e confezionati a livello professionale, il tuo libro che ti sei scritto impaginato e che tu solo ti leggerai, in parole povere te la sei cantata e sonata...
Ora la stessa cosa sta impazzando nel web per i progetti di design e le invenzioni, per esempio:
ma anche tanti altri che metteremo qui di seguito
come sempre la domanda è: chi ci guadagna?
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Permalink Risposto da giorgio gurioli su 16 Agosto 2012 a 8:00 Una lettura consigliata per capire meglio i meccanismi che stanno dietro a queste piattaforme che permettono lo scambio e la condivisione di queste di conoscenze e informazioni: Felici e sfruttati di Carlo Formenti, Egea
Molto illuminante per stare in guardia con chi promette possibilità di lavoro lanciando concorsi e "condivisione" di idee soprattutto nell'ambito del design e delle invenzioni, a fronte di una piccola selezione per dare una parvenza di buon senso, vengono visionate una marea di progetti da cui trarre spunti senza dover riconoscerne la paternità sia intellettuale che economica. Un vero è proprio esercito di creativi lavora gratis solo per il piacere di esserci ( o di sentirsi apprezzati).
Purtroppo è un vero e proprio boomerang nel momento in cui un futuro ( o attuale) progettista si presenterà in un'azienda dovrà fare i conti con un serbatoio enorme di input progettuali nei loro archivi.
Permalink Risposto da Emilio Morello su 16 Agosto 2012 a 9:52 Ciao Giorgio.
Leggere queste cose mi da' sempre un senso di tristezza ...
Il mio 'background', come si dice adesso, e' nella meccanica.
Studiando meccanica ho imparato a ragionare in termini di
efficienza. E constatare che la gente deve impegnare un sacco
di energie per difendersi dal prossimo, sottraendole quindi
alla realizzazione delle proprie idee mi provoca sempre un
contorcimento dello stomaco ... ma tant'e' ...
Tornando all' argomento ...
Non ho letto il libro di Formenti, ma mi viene da fare una
considerazione: chi sfrutta le idee altrui in questo modo
dimostra comunque di aver capito una cosa: le persone
farebbero i salti mortali per poter fare cio' che amano fare
ed avere un pur minimo riconoscimento, anche non
tangibile.
Questo in contrasto con quanto accade regolarmente
nel mondo del lavoro (piu' o meno ... solitamente meno)
pagato, dove cio' che ami fare non interessa a nessuno, e te
lo dimostrano a chiare lettere. Naturalmente in questo modo la
'produttivita'' precipita, e come 'ovvia' conseguenza precipita
il tuo stipendio e spesso anche la salute della ditta.
Sara' un ragionemento banale, ma io che sono zuccone ho
capito queste cose solo dopo averci sbattuto dentro, e da
entrambi i lati, come imprenditore (parola grossa, ero un
semplice socio), e come dipendente, ma gli errori da imprenditore
li ho capiti solo facendo il dipendente ...
Oppure non ho capito niente e hanno ragione gli altri:
la vita consiste nel lavorare a testa bassa su cose che non ti interessano ...
Non so
Buon 'resto dell'estate' ! E occhio al termometro. :)
Ciao !
Permalink Risposto da giorgio gurioli su 16 Agosto 2012 a 10:21 "chi sfrutta le idee altrui in questo modo
dimostra comunque di aver capito una cosa: le persone
farebbero i salti mortali per poter fare cio' che amano fare
ed avere un pur minimo riconoscimento, anche non
tangibile."
ciao Emilio
infatti questa è la chiave di volta sui cui regge l'architettura di questo businnes, si basa su una semplice legge di mercato: domanda e offerta.
L'utente/cliente in questo caso è il creativo, non gli vendiamo più i pastelli, ma l'idea di diventare esso stesso produttore/consumatore....cantarsela e suonarsela per l'appunto.
Io farei delle distinzioni tra chi nei network discute di strumenti ( software, plug-in, script, macchine ecc) per realizzare le proprie idee e chi invece lancia concorsi di design e idee facendo leva sugli argomenti sopra citati.
Il mondo del lavoro è veramente un'altra cosa, essere creativi non basta, devi operare a diversi livelli e molto spesso quello che ti interessa meno è quello a cui dovrai dedicare più tempo e poi ci sono i problemi legati ai costi, la realizzazione, tempistica, funzionalità, percezione del prodotto e altro ancora , ben lontani dall' illusione di progetto fornita da queste piattaforme di prosumer.
Nelle aziende dove collaboro noto sempre la differenza tra dove c'è ascolto per chi propone e chi viene usato e basta. Concordo con te, alla lunga i risultati calano anche di qualità.
giorgio
Permalink Risposto da Emilio Morello su 16 Agosto 2012 a 18:44 "Io farei delle distinzioni tra chi nei network discute di strumenti ( software, plug-in, script, macchine ecc) per realizzare le proprie idee e chi invece lancia concorsi di design e idee facendo leva sugli argomenti sopra citati."
Certo. E c'e' un'altra categoria che mi fa imbestialire:
Chi spunta sul NG dal nulla con
'Mi serve uno script cosi' e cosi', chi me lo fa ?'
Sottinteso: gratis ...
e.
Permalink Risposto da giorgio gurioli su 16 Agosto 2012 a 19:20 si è vero, è un argomento difficile da farsi nel web, dove la tendenza è avere tutto gratis, comunque dovrebbero vigere delle regole di reciprocità, del tipo la prossima volta ti aiuto io come posso..
Permalink Risposto da Riccardo Costantini su 17 Agosto 2012 a 18:02
Permalink Risposto da Emilio Morello su 17 Agosto 2012 a 22:49 Siamo in una societa' malata.
Ciao Ric !
emi
Permalink Risposto da giorgio gurioli su 17 Agosto 2012 a 9:57
Molti guru giurano che il capitalismo sta per lasciare il campo a un nuovo modo di produrre, a una società in cui mezzi di produzione e chance di arricchimento saranno ampiamente ridistribuiti, mentre le vecchie gerarchie lasceranno il campo ai network orizzontali di produttori-consumatori. Ma se osserviamo la realtà vediamo un altro panorama: crollo dei redditi e dei livelli occupazionali di classi medie e lavoratori della conoscenza, concentrazioni monopolistiche, inasprimento delle leggi sulla proprietà intellettuale, balcanizzazione del Web - ridotto a un arcipelago di riserve di caccia aziendali. L'autore presenta una tesi radicale: Internet non ha "ammorbidito" il capitalismo; ne ha al contrario esaltato la capacità di cavalcare l'innovazione per sfruttare la creatività e il lavoro umani. Per i (falsi) profeti della rivoluzione digitale l'obiettivo è allevare una generazione di lavoratori della conoscenza flessibili, disciplinati e convinti di vivere nel migliore dei mondi possibili. Felici e sfruttati. Con l'avallo anche di una sinistra che teme di prestare il fianco ad accuse di nostalgie classiste.
Permalink Risposto da giorgio gurioli su 17 Agosto 2012 a 10:18 e poi invece:
http://www.creativeclass.com/richard_florida
Il gruppo classe creativa autorizza le comunità, le organizzazioni e le persone a sfruttare la loro creatività innata per ottenere una maggiore prosperità e benessere
Permalink Risposto da giorgio gurioli su 18 Agosto 2012 a 9:55 aggiungo un'altra formula di http://grabcad.com/
qui la condivisione è risolta con la modalità tipica del concorso, in cui si lancia il problema da risolvere e si concorda un premio
recita il bando:
Permalink Risposto da Staff su 19 Agosto 2012 a 8:08 Se poi ti servono i fondi per iniziare un'attività o un progetto
Ecco Indiegogo:
"Tutti dovrebbero avere la possibilità di raccogliere fondi. Ora tutti lo fanno. La gente di tutto il mondo utilizza la nostra piattaforma leader del settore per raccogliere milioni di dollari per tutti i tipi di campagne raccogliendo fondi ....è possibile iniziare subito senza costi o processo di applicazione."
"La creazione di una campagna è semplice. Dire alla gente cosa si sta facendo, come ti possono aiutare e i vantaggi unici che otterranno diventando collaboratori....... Il nostro team per la felicità del cliente è qui per assicurarsi di dare il supporto necessario in qualsiasi momento della giornata."
Finanziamento flessibile |
Finanziamenti fisso |
|
Raggiungere il tuo obiettivo |
4% |
4% |
Non raggiungere il tuo obiettivo |
9% , ma si arriva a mantenere quello che hai guadagnato.Questo incoraggia le persone a fissare obiettivi ragionevoli e promuovere le loro campagne. |
0% e ottenere il rimborso i vostri collaboratori.Spese di terzi non si applicano per i contributi retrocessi. |
Quota parte terza |
3% per l'elaborazione della carta di credito.più una tassa di $ 25 per filo non statunitensi campagne. Commissioni di cambio possono anche applicare. |
e così via.....
Permalink Risposto da giorgio gurioli su 21 Agosto 2012 a 8:12
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